{"id":530,"date":"2024-03-05T16:50:00","date_gmt":"2024-03-05T15:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/song1.provagrafica.it\/?p=530"},"modified":"2024-05-20T17:56:15","modified_gmt":"2024-05-20T15:56:15","slug":"giuseppe-capaldo-il-poeta-bucolico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/song1.provagrafica.it\/index.php\/2024\/03\/05\/giuseppe-capaldo-il-poeta-bucolico\/","title":{"rendered":"Giuseppe Capaldo : il Poeta bucolico"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento , si impose negli usi e costumi della societ\u00e0 napoletana l\u2019usanza di sorbire una tazzina di caff\u00e8, seduti al tavolino di un locale. I Caff\u00e8 diventarono in poco tempo particolarmente numerosi, in via Toledo se ne contavano almeno una trentina. Quelli pi\u00f9 importanti erano frequentati da i nobili e dall\u2019alta borghesia , quelli pi\u00f9 popolari , che si concentravano nella zona del porto, erano frequentati da nullafacenti . Molta storia della citt\u00e0 \u00e8 stata decisa ai tavoli di un Caff\u00e8, dove giovani rivoluzionari, provenienti da tutto il sud Italia, operavano a fini propagandistici. In questo periodo i Caff\u00e8 diventarono ritrovo di artisti e punto d\u2019incontro di uomini di cultura. In uno di essi, Il Caff\u00e8 Portorico sito in via G. Sanfelice, oggi scomparso, si sviluppa la storia di una delle pi\u00f9 famose canzoni napoletane &lt;&lt; \u2018A Tazza \u2018e Caf\u00e8&gt;&gt; del poeta G. Capaldo musica di V. Fassone, siamo nel 1918. Intorno alla nascita di questa canzone ci sono molti aneddoti, il pi\u00f9 diffuso racconta che il poeta Capaldo cameriere di quel Caff\u00e8 si fosse invaghito della bella cassiera Brigida e che dopo l\u2019ennesimo rifiuto di lei abbia scritto la canzone. Ma a quella data Capaldo era un affermato poeta e aveva gi\u00e0 smesso da tempo i panni da cameriere, sua prima occupazione. Nella ricostruzione della genesi della canzone ci viene in aiuto un autorevole testimone , Tolmino Capaldo, figlio del poeta in un suo articolo, del quale riportiamo uno stralcio, racconta: Era una calda sera. La fatica dei canzonieri per la Piedigrotta era gi\u00e0 al diapason, nel predetto caff\u00e8, non vi erano tanti avventori, non mancavano alcuni poeti, tra questi c\u2019era B. Canetti il quale anim\u00f2 una discussione con la cassiera, quelle discussioni a senso diversivo che spesse volte nascono nei locali pubblici, a cui presenziava il Capaldo. Invano, per\u00f2, questi poteva entrare in argomento con i discutenti: veniva sistematicamente , umoristicamente, abbordato dalla cassiera Brigida. E quindi, respinto dall\u2019arguzia della simpatica interlocutrice. Allora il Capaldo si mise a distanza, e meditando le esuberanti forme della ragazza e la dialettica parlantina, chiese una tazza di caff\u00e8 al banco. Quando cominci\u00f2 a sorseggiarlo, al primo sorso, si port\u00f2 ad un tavolo, prese carta e matita, e cominci\u00f2 a scrivere: Vurria sap\u00e8 pecch\u00e8 si me vedite facite sempe \u2018a faccia amareggiate. Dopo pochi istanti, nel locale, entr\u00f2 Vittorio Fassone. E questi, nel vedere il suo amico e poeta intento a scrivere, lo invest\u00ec: &#8212;Pepp\u00ec, e ancora? Oramai Piererotta se po d\u00ec ch\u2019\u00e8 accuminciata! Il Capaldo sorpreso alz\u00f2 lo sguardo e vide che il suo amico portava in mano della musica. &#8212;E tu, Vitt\u00f2, a cchi puorte chella robba si piererotta \u00e8 accuminciata. &#8211;Ah \u2013 disse Fassone, con un significativo sorriso \u2013 Bovio, m\u2019ha fatto fa a nuttata. &lt;&lt; Ncopp\u2019 \u2018a ll\u2019onne &gt;&gt;. \u2018A v\u00f2 pubblic\u00e0. E gli mostrava la musica. Cos\u00ec, Fassone abbassando lo sguardo sul tavolino leggeva: &#8211;E tanto c\u2019haggia gir\u00e0, e tanto c\u2019haggia avut\u00e0.. oh bella chest\u2019\u00e8 \u2018bbona\u2026 Pepp\u00ec famme ved\u00e8\u2026. E inavvertitamente uscirono dal caff\u00e8 chiacchierando delle canzoni, della prossima piedigrotta e, soprattutto della musica da dare a &lt;&lt; \u2018A Tazza \u2018e Caf\u00e8 &gt;&gt; Due mesi pi\u00f9 tardi, gi\u00e0 tutta Napoli cantava, attraverso la creazione di Elvira Donnarumma e Tecla Scarano, &lt;&lt; \u2018A Tazza \u00ece Caf\u00e8&gt;&gt;. Fu cos\u00ec, che una tazzina di caff\u00e8 va tuttora per il mondo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-1 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized has-custom-border\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"718\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/song1.provagrafica.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/libro_capaldo-718x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"has-border-color has-vivid-cyan-blue-border-color wp-image-531\" style=\"border-width:9px;width:374px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/song1.provagrafica.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/libro_capaldo-718x1024.jpg 718w, https:\/\/song1.provagrafica.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/libro_capaldo-600x856.jpg 600w, https:\/\/song1.provagrafica.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/libro_capaldo-210x300.jpg 210w, https:\/\/song1.provagrafica.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/libro_capaldo-768x1096.jpg 768w, https:\/\/song1.provagrafica.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/libro_capaldo.jpg 1063w\" sizes=\"(max-width: 718px) 100vw, 718px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento , si impose negli usi e costumi della societ\u00e0 napoletana l\u2019usanza di sorbire una tazzina di caff\u00e8, seduti al tavolino di un locale. 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